I PROGETTI DI A.I.R.H. onlus
1. Criteri di definizione delle attività
- In funzione dei suoi obiettivi, le attività di un’organizzazione sono
allocabili a due grandi classi:
- per la fornitura di Servizi
- per la fornitura di Prodotti o di Impianti
- Sotto il profilo dei contenuti, le attività possono essere classificate,
indipendentemente dalle dimensioni, come:
- di tipo Professionale
- di tipo Industriale
- Dal punto di vista gestionale, il modello operativo e organizzativo
delle attività può essere del tipo:
- a gestione per processi standard o continui
- a gestione per Progetto
- Indipendentemente dalle definizioni date e dal modello gestionale
adottato, il sistema produttivo va visto come un contenitore
pervaso da flussi di attività, di informazioni, di materiali, di risorse
umane e finanziarie, che opportunamente procedurizzate e rese
compatibili tra loro, consentano il controllo del processo
garantendone gli standard temporali, qualitativi ed economici
pianificati.
- Ciascun Soggetto, parte del sistema, deve quindi attenersi nella
esecuzione delle proprie attività alle procedure che definiscono la
modalità operative definite e che sono parte integrante dei
Protocolli di Intesa formalizzati tra le Parti.
2. Cosa è un progetto
- Insieme delle attività volte a raggiungere un obiettivo
discontinuo e non ricorrente attraverso coordinamento di
attività specialistiche e loro controllo durante il periodo della
sua esecuzione, al fine di realizzarlo in funzione di condizioni
prestabilite.
- Ogni Progetto ha una sua tipologia, che lo distingue dagli altri
e richiede per la sua esecuzione, l’adozione di tecniche di
gestione e di finanziamento studiate in funzione delle sue
specificità.
3. Le condizioni prestabilite
Sono monitorate dal Project Control e sono le seguenti:
- Obiettivi definiti attraverso parametri misurabili
- Tempi di esecuzione delle attività (programmazione)
- Costi (Budget di spesa periodici e progressivi)
- Copertura Finanziaria (Piano di finanziamento)
- Qualità dei risultati (parametri di misurazione)
- Rapporto Costi/Benefici per la Sanità Regionale
- Ricadute (Programmi di Innovazione e R&S)
4. Il modello gestionale
- Il modello gestionale dell’iniziativa rientra nella definizione di
“Progetto”, è mirato a mettere a punto un sistema certificabile
secondo le ISO 9000, a procedurizzare le attività gestionali e
medico-scientifiche e a definire il sistema informatico e la
banca dati
- Il flusso delle attività di riferimento va verificato ed
eventualmente modificato in funzione delle indicazioni che
perverranno dal campo.
- Quando i processi saranno definiti e certificati, avrà termine la
fase di gestione per Progetto e si passerà a quella a ciclo
standard.
5. Le problematiche dell’Iniziativa
- Pone tre ordini di problemi che ne rendono complessa la gestione
- Quelli di natura giuridico-burocratica
- Quelli di natura logistica
- Quelli di natura tecnico-scientifica
- Genera aspettative nelle famiglie dei pazienti, non disponibili a
giustificare un insuccesso.
- Il suo successo non può essere lasciato solo alla buona volontà e
alla capacità dei Partecipanti di affrontare situazioni impreviste
- Occorre una gestione basata su un modello organizzativo efficace,
quale il “Management by Project”
6. Il Modello Organizzativo
- E’ del tipo a Matrice (Funzioni Specialistiche su linee verticali,
Coordinamento e Controllo Progetto su quelle orizzontali).
- Tre Direzioni Esecutive responsabili dell’esecuzione e dei risultati
delle attività di loro competenza:
- Direz. Scientifica: indirizzi, obiettivi, procedure esecutive delle attività
tecnico-scientifiche del Progetto
- Direz. Operativa: esecuzione delle attività di Screening e CTTR da
parte di Strutture SSR e Professionisti partecipanti
- Direz. Gestionale: Strumenti operativi e organizzativi per il Progetto e
Project Management & Control
- Un Comitato Interdisciplinare di Coordinamento sovraintende lo
stato di avanzamento del Progetto rispetto a Condizioni prefissate.